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Gastroenterologia

Tra i progetti in fase più avanzata vi è quello riguardante dexloxiglumide (CR2017), un antagonista selettivo del recettore CCK-1 della colecistochinina. Tramite l’interazione con il recettore CCK-1 a livello dell’apparato digerente, la colecistochinina controlla alcune funzioni secretorie e specialmente motilità intestinale e sensibilità viscerale. Rottapharm ha recentemente reso noti i risultati preliminari, molto favorevoli, di un ampio studio europeo di fase III (Studio DARWIN) in pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile (IBS, Irritable Bowel Symdrome) con prevalenza di stipsi. È in corso una discussione con FDA ed EMEA per definire gli ulteriori step necessari per la possibile approvazione del prodotto. A ciò si aggiungano studi clinici ancora in corso per valutare le potenzialità di dexloxiglumide nel trattamento di altri disordini della funzionalità gastrointestinale, tra cui dispepsia funzionale e malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE).

Un secondo fronte di ricerca è focalizzato su itriglumide (CR2945), antagonista selettivo del recettore CCK-2, che svolge funzioni regolatrici sia a livello dell’apparato digerente che del sistema nervoso centrale. Nel tratto gastrointestinale, i recettori CCK-2 contribuiscono al controllo della secrezione acida gastrica, promuovono la proliferazione della mucosa e potrebbero avere un ruolo nel regolare motilità e sensibilità viscerale. Gli effetti periferici di itriglumide potrebbero quindi essere utili per ottimizzare la terapia antisecretoria nella MRGE e per i disturbi funzionali del tratto gastroenterico con componente acido-correlata, quali alcune varianti della dispepsia funzionale. Numerosi studi preclinici indicano che itriglumide potrebbe inoltre essere efficace nel trattamento delle neoplasie gastrointestinali. Il prodotto è in fase II di sviluppo clinico.

CR3294 è un inibitore dell’espressione di geni pro-infiammatori che, in aggiunta, blocca in modo potente ed efficace la formazione dei radicali liberi dell’ossigeno (reactive oxygen species, ROS). Modelli sperimentali preclinici hanno dimostrato che la molecola è efficace nel prevenire la mucosite gastrointestinale indotta da chemioterapia e/o radioterapia. Sono stati attualmente completati due trial clinici di fase I. Gli studi di fase II avranno inizio nel secondo trimestre del 2010.

Tra le line extension di prodotti già esistenti è importante ricordare il programma di sviluppo in corso con silibinina, uno dei principali flavolignani della silimarina, il componente attivo della specialità R|M Legalon®. Risultati recenti hanno dimostrato che silibinina inibisce la RNA polimerasi del virus dell’epatite C (HCV) ed è un trattamento antivirale efficace in pazienti affetti da epatite C non-responder alla terapia antivirale standard.

 

 

 

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